Il formato proprietario MP3, sviluppato dal Fraunhofer Institut, è certamente il più conosciuto al grande pubblico. In questi ultimi anni, Apple e Microsoft, sempre fedeli alla loro tradizione capitalista e padronale, si sono fatti la guerra, cercando di imporre, tramite i rispettivi sistemi operativi (Mac OS e Windows) e, più recentemente, per mezzo dei propri rispettivi servizi online per la vendita di file musicali, i formati AAC, sviluppato dal consorzio MPEG, e WMA.
Ovviamente, noi utenti GNU/Linux, sebbene a rischio della pellaccia, possiamo strafregarcene delle beghe di queste due comari gargoyle.
Tutto ciò diventa un problema se ci troviamo, magari per occasioni piacevoli
, a dover fornire qualche file musicale – nel caso di quest’articolo – AAC a chi, tanto per dire, ha una copia di Windows XP configurata dal distributore del computer, e non sa metterci mano autonomamente. Specie se non volete fare la figura del pezzo di nerd spiegando via chat come scaricare il codec bzawawxy (ok, ok, lo siete - ma magari giusto in quell’occasione vorreste anche parlare di altro; senza contare che i nomi dei codec per Winzozz diventano sempre più astrusi), vi converrà trovare un modo rapido per convertirlo nel più “utilizzabile” (ma schifoso, anche a livello qualitativo, se ad esso confrontato) MP3.
Ovviamente, su GNU/Linux, abbiamo fantastici tool a riga di comando che ci salvano il culo. Sto parlando di:
- mplayer
- faad2
- lame
Se li avete installati (su Debian basta aver aggiunto il repository Debian Multimedia di Christian Marilliat, mentre su Ubuntu credo basti abilitare il repository multiverse; se usate altre distribuzioni, vedete un po’ voi – l’importante è che mplayer sia stato compilato con il supporto faad2 abilitato), creare un file MP3 a partire da uno M4A/AAC è questione di:
mplayer -ao pcm originale.m4a -ao pcm:file="temp.wav"
lame temp.wav definitivo.mp3
Tenete conto che vi servirà un sacco di spazio per la decompressione del file originale (il primo passaggio). Assicuratevi di fare il tutto nella vostra home directory, su cui dovreste avere un quantitativo ottimale di spazio disponibile; se così non fosse, aspettate un po’, forse scriverò un articolo in cui parlerò dei criteri più utili da seguire per distribuire lo spazio sul vostro disco a GNU/Linux
.
Enjoy!
Nota ai nuovi arrivati: Il procedimento qui descritto non risolve una beneamata mazza. Comprate un nuovo lettore (io l’ho fatto), sorry.
)
Ho comperato presso un grande magazzino della mia città questo lettore MP3 – mi hanno invogliato:
- il prezzo competitivo;
- il fatto che, a differenza degli altri lettori della serie GoGear, non usano il protocollo MTP per la comunicazione dei dati, ma la normale specifica USB storage
Dopo un certo numero di giorni, ho notato una degradazione nei tempi di riconoscimento della periferica da parte dei miei PC, e ho pensato fosse il caso di fare una bella riformattata – salvo scoprire, dopo aver cancellato la partizione, averne ricreata un’altra e averla formattata, che detta non era accessibile (il messaggio d’errore era Bad superblock).
Non volendomi rassegnare (e non volendo tornare a usare Winzozz solo per far rifunzionare l’aggeggio), ho fatto dei tentativi, e ho trovato una combinazione tipo di partizione/filesystem che sembra andare bene:
- Tipo di partizione: FAT16 (codice esadecimale: 06)
- Filesystem: FAT16, con dimensione di ogni settore logico pari a 2048 byte. Il filesystem è stato creato con
mkfs.vfat -F 16 -S 2048 /dev/[periferica, così come è stata riconosciuta dal kernel)
A parte un piccolo problema estetico (la quantità di spazio su disco massima rilevata è pari a 3 gigabytes, invece dell’1 gigabyte previsto dal mio lettore O_o), tutto sembra andare bene.

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