Obiettivi formativi

16 Agosto 2008

Rileggevo, un po’ per diletto, un po’ per autolesionismo, questo:

Obiettivi formativi

Capacità di progettazione, esecuzione e gestione dei sistemi tipici dell’Ingegneria Informatica; capacità di tradurre i principi teorici fondamentali delle differenti discipline in applicazioni professionali; saper tenere in conto i criteri di qualità come la sicurezza, la funzionalità, l’impatto economico, sociale, culturale ed ambientale dei sistemi da realizzare; sviluppo di abilità relazionali che favoriscano il lavoro all’interno di un gruppo, ma anche la capacità di coordinare gli altri; sviluppo di una cultura d’impresa.

Alla fine dei tre anni quindi sarò come lui:

Babbo Natale esiste. E io ho trovato una scusa per postare la sigla di MacGvyer.


Una vignetta che fa pensare

27 Gennaio 2008
È sulla Settimana Enigmistica

È sulla Settimana Enigmistica

Sarebbe veramente squallido se il futuro fosse veramente così.

Ancora più squallido è sentire che sarà così già adesso, e che a pochi frega veramente qualcosa; non c’è nemmeno bisogno di fare differenze fra colori, tanto oramai non esistono più. Esistono solo persone dotate di buonsenso e pazzi furiosi.


Iscrizione a “Il Bloggatore”

20 Gennaio 2008

Da giovedì i post di Informatica di questo blog compaiono anche sull’aggregatore di feed Il Bloggatore. Nelle parole degli autori,

si tratta un aggregatore di feed on line, orientato a tutti quei blog che trattano argomenti legati al mondo dell’informatica! L’obiettivo fondamentale è la divulgazione e la diffusione di informazioni utili per gli appassionati di Linux, Windows, Mac, Sicurezza, Grafica, ecc.!

Inoltre, un aggregatore di feed on line consente di aumentare la visibilità dei blog che vi sono iscritti, consentendo a tutti coloro che possiedono dei propri blog (come anche noi) di avere a disposizione una sorta di “finestra virtuale” grazie alla quale entrare maggiormente in contatto con chi vuole leggere le notizie pubblicate al loro interno.

Crediamo che Il Bloggatore possa diventare un utile strumento per aumentare il numero di visitatori verso i blog iscritti, nonché la loro popolarità, ma non solo! Esso può diventare un’utile mezzo di collegamento tra tutti coloro che si trovano a navigare su Internet alla ricerca di informazioni e chi effettivamente fornisce tali informazioni tramite il proprio blog!

Una particolarità di Il Bloggatore è che non fornisce ai visitatori le notizie complete, bensì anteprime di notizie, dalle quali è poi possibile giungere ai blog iscritti.

In questo modo viene realizzata una reale promozione dei blog partecipanti.

In bocca al lupo ai creatori del servizio.


Creare un feed e offrire aggiornamenti via e-mail di una qualunque pagina web

26 Dicembre 2007

Indice

  1. Creare un feed di una qualunque pagina web
  2. Offrire aggiornamenti via e-mail di una qualunque pagina web

N.B. Questo articolo è lungo: se avete sonno, siete poco solerti o preferite avere relazioni sociali, fatevi (e fatemi) il favore di non leggerlo. Grazie.
Leggi il seguito di questo post »


Segnalazione: Frammenti di razionalità

9 Novembre 2007

Ho deciso di intraprender questa avventura per sperimentare una forma nuova di comunicazione, visto che in genere comunicare non è una cosa che mi riesce molto facilmente.

Calogero Sanfilippo

OK, lo so, ora dovrei spiegarvi per filo e per segno, possibilmente con un lessico ricercato e una forma prolissa, perchè visitare un sito che parla di “frammenti di razionalità” piuttosto che, che so io, fare i truzzi o guardare Maria de’ Filippi, un po’ come faccio sempre. È che, dovete sapere, sono ammalato al momento, e le cose non mi riescono proprio come al solito. Per questo motivo stavolta parlo poco e vi schiaffo direttamente il link, riservandomi solo una piccola similitudine: un post di Calogero è come una supposta di intelligenza e stringatezza: parte sin da giù, arriva fino su. Al cervello del lettore, si spera.

http://fripp.wordpress.com/

Assabbinirica.


Installare Qumana su un sistema operativo UN*X(-like) dotato di Java Virtual Machine

20 Settembre 2007

Uno dei software per me più difficili da trovare, e a cui adattarsi, è un blog editor, ossia un programma (possibilmente WYSIWYG, ma posso anche farne a meno, per quel che mi riguarda) che permetta la creazione di un post per un blog senza essere connessi direttamente ad esso tramite l’interfaccia web di default.

Mi potreste rispondere che, quand’è così, potrei tranquillamente cercarmi un modo per lavorare a basso livello sul database (per quei motori che lo offrono, o comunque sul flat file), visto che mi piacciono tanto le cose difficili e a prova di grafica.

I problemi sono fondamentalmente i seguenti:

  • Non ho ancora perso del tutto la ragione (manca poco, non temete);
  • La soluzione di prima non funzionerebbe con blog in hosting (ad esempio, quelli gestiti tramite MultiUser WordPress, come quelli di WordPress.com, o tramite l’installazione di default di Blogger).

Tempo fa ho provato Drivel, ma, sebbene potesse anche andarmi bene, aveva un piccolissimo problema: permetteva di scegliere solo una categoria per post – o almeno, io non sono mai riuscito a selezionarne più di una. Dal momento che sono un fanatico della categorizzazione – anche se a vedermi dal vivo non si direbbe – l’ho lasciato perdere dopo un po’.

Gironzolando non so bene neanche perchè su Internet ho trovato questo post, che mi ha fatto imbattere su un software mai sentito prima: Qumana.

Come si legge anche nel post citato, questo programma viene fornito in due edizioni:

  • una nativa Win32 (e non me ne faccio niente);
  • una per MacOS X (e in teoria mi serve meno di quella per Windows).

Accadono, a volte, delle cose strane: infatti, mentre la versione per i “sistemi” Microsoft è nativa, la versione per i sistemi Apple è scritta in Java. Non voglio chiedermi il perchè questa ditta, che basa tutto sulla pubblicità (tanto da infestare, seppure in maniera non eccessiva, anche il programma stesso: che c***o me ne faccio di una funzione per inserire messaggi pubblicitari tramite la loro “tecnologia”?) e sulla autopromozione con il link in calce ad ogni post (un po’ come  Performancing: ovviamente, procedo alla cassazione dei link senza alcuna remora man mano che scrivo) sprechi tempo e personale per mantenere due edizioni separate dello stesso software scritti in linguaggi diversi, ma vado, guidato dall’articolo, direttamente al punto: si può far funzionare su qualunque sistema operativo supporti una Java Virtual Machine.

Io, in teoria, non dovrei aggiungere altro, senonchè mi va di automatizzare leggermente la procedura descritta nel post. Perciò, supponendo che abbiate salvato Qumana.zip, l’archivio mediante il quale viene distribuito l’editor nella versione per MacOS X, salvate anche lì lo script che segue, e rendetelo eseguibile (con chmod +x  installaqumana, se avete salvato il testo che segue nel file installaqumana). Per il suo corretto funzionamento servono sudo e unzip, e vi creerà uno script, chiamato, con molta fantasia, qumana per lanciarlo. L’unica differenza rispetto al post succitato è che io installo in /usr/local invece che in /opt, perchè sono solito devotare una partizione separata a /usr, e quindi la / è molto piccola.

#!/bin/bash
UNZIP=$(which unzip)
SUDO=$(which sudo)   

for a in UNZIP SUDO; do
if [ $a == "" ]; then
echo "Errore: Controllare di aver installato unzip e/o sudo,"
echo "e che siano posti in una delle directory del PATH."
exit 0
fi
done   

$(UNZIP) qumana.zip
CURDIR=$(pwd)   

$(SUDO) mkdir /usr/local/quman
cd Qumana.app/Contents/Resources/Java
$(SUDO) cp -r * /usr/local/qumana   

$(SUDO) touch /usr/local/bin/quman
for a in '#!/bin/bash' 'cd /opt/qumana; java -jar Qumana.jar $*'; do
       $(SUDO) echo $a >> /usr/local/bin/qumana
done
$(SUDO) chmod +x /usr/local/bin/qumana   

cd $(CURDIR)
rm -rf Qumana.app

Enjoy.

P.S.: Sembra non gradire molto il tag <code> con i ritorni carrello: vedrò che posso fare, magari neanche questo programma va bene…

[via YMind]


Che linguaggio di programmazione sono?

3 Settembre 2007

Ma è chiaro:

You are PHP. You enjoy the World Wide Web. You are constantly changing the way you do things, and this tends to confuse people who work with you.
Which Programming Language are You?

Ora so perchè ho sempre pensato che mettercisi a giocare era (ed è) una buona idea :-O


Installare e configurare CUPS su NetBSD

22 Agosto 2007
Avvertenza: Questo è il mio primo post “tecnico” a riguardare NetBSD. Probabilmente (sicuramente) non è accurato quanto dovrebbe. Vi prego di segnalarmi tramite i commenti ogni eventuale mancanza. Grazie anticipatamente.

La scheda madre di uno dei miei sistemi ha un bug tedioso, dovuto probabilmente all’aver subito “qualche” danneggiamento, che le impedisce di far funzionare correttamente le unità in modalità Ultra DMA.

Windows sembra non risentire di questo problema: GNU/Linux, specie con le revisioni più recenti del kernel 2.6, ne è sempre più affetto.

Purtroppo, il workaround che consisteva nel passare il parametro ide=nodma sembra non funzionare più. Per questo ho deciso di provare ad utilizzare un altro sistema operativo libero al suo posto. Inoltre, quando ancora il workaround funzionava, il degrado prestazionale che, per contro, si doveva pagare era terrificante.

La scelta è caduta su NetBSD, con il quale ho avuto modo di fare esperienza qualche anno addietro, quando era giunto da poco alla release 2.0. L’impressione che ne avevo ricavato era quella di un sistema molto solido e resistente. La versione 3.1 mi ha confermato appieno quelle impressioni: non soltanto il kernel (che non ho ricompilato, sia chiaro: è quello di default) attiva il workaround per tutte le periferiche IDE in meno di due secondi – mentre Linux aspettava di aver ottenuto l’elenco delle partizioni, ma la fluidità non viene quasi alterata.

Dopo aver sistemato le necessità più immediate (grazie ai pacchetti precompilati che il progetto rende disponibili per ogni release stabile a partire dall’ottimo pkgsrc), mi sono trovato a voler configurare il computer per la stampa.

Nella mia breve esperienza con i sistemi UN*X(-like), ho provato tre sistemi per la stampa: il sistema di stampa BSD, LPRng e CUPS. Pur avendo usato ed apprezzato a lungo il secondo, CUPS ha raggiunto un livello di maturità tale, a mio giudizio, da renderlo la mia scelta preferita. Certamente, come sostiene anche Eric Steven Raymond – con le sue solite maniere forbite – l’uso di CUPS, anche usando i vari front-end per KDE e GNOME che non mi hanno mai convinto troppo, non è proprio a prova di niubbo, ma quantomeno la gestione delle tonnellate di filtri PPD per ciascuna stampante (specie se vi scaricate l’intero pacchetto foomatic) risulta semplificato.

Per installare CUPS ho seguito questi semplici passi:

  1. Per prima cosa, bisogna assicurarsi che lpd non sia attivo. Per impostazione predefinita nessun servizio viene avviato su NetBSD, ma qualora abbiate inserito un’override in /etc/rc.conf, siete pregati di sostituirlo con un bel lpd=NO.
  2. Bisogna, poi, togliere di mezzo dal PATH i binari lp* che fanno riferimento al sistema di stampa BSD (lpd) distribuito con il sistema operativo. Si potrebbe pensare di cancellarli semplicemente,
    ma potrebbero tornare utili in seguito. Si potrebbe pensare di inserire
    la directory in cui vengono installati i pacchetti di pkgsrc (nello specifico, /usr/pkg/sbin all’inizio del PATH, ma ho come la sensazione che settare bash come shell di root sia una scelta molto più opportuna, a confronto, di questa :D . Io ho preferito dare un bel for a in /usr/sbin/lp*; do mv $a $a.bak; chmod -x $a.bak; done per renderli “inoffensivi”, togliendo loro il bit di esecuzione e aggiungendo un bel suffisso .bak a futura memoria.
  3. L’installazione vera e propria di CUPS l’ho effettuata con un abbastanza standard: export PKG_PATH="ftp://ftp.NetBSD.org/pub/NetBSD/packages/i386/All"
    pkg_add -v cups foomatic-filters foomatic-filters-cups foomatic-ppds foomatic-ppds-cups
    (sì, mi sono installato bash, non mi sono potuto abituare alle shell di default di NetBSD :-D ). Ho scritto abbastanza perchè mi sono imbattuto, in seguito, in un problema.
  4. Il problema è stato il fatto che non mi ricordavo che l’unica versione di Ghostscript compatibile con i filtri di CUPS è quella di Easy Software Products (ora Apple), guarda caso l’azienda che stava dietro CUPS :-) . Ebbene, se avete (come avevo fatto io) installato KDE (credo che la stessa cosa accada con GNOME, ma non posso dimostrarlo), noterete che vi siete portati dietro una dipendenza da ghostscript-gpl. L’unica soluzione è forzare l’eliminazione di questo pacchetto, e sostituirlo con ghostscript-esp, così: pkg_delete -f ghostscript-gpl; pkg_add -v ghostscript-esp.

CUPS ha, da quel momento, funzionato a meraviglia. L’unica cosa che non sono riuscito a configurare è stata una stampante ad aghi su porta parallela, per il semplice fatto che non mi viene, a tutt’oggi, consentito di scegliere la porta parallela dal menu a tendina apposito. Investigherò nei prossimi giorni.


W UniPA && W IngInfo

17 Aprile 2007

Guardate come potreste ridurvi se venite a frequentare la facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università di Palermo:

Il primo che scrive che non c’è niente che non va finisce steso. Bleah.