(Il progetto e questa pagina sono curati, in perfetta autonomia, da ShaoLin: per aggiungere un commento, fare click qui)
Dopo aver passato le scorse notti (siamo allo 08/08/06) insonni per montare un bel serverino con Ubuntu Dapper Drake, la prima cosa che ho ovviamente fatto e’ dotarlo di client Amule. Subito dopo pero’ mi sono reso conto che prima il suddetto software era utilizzato sotto Windows XP da (quel maledetto di) mio fratello… e sotto Windows esiste il mitico Peer Guardian che filtra buona parte delle schifezze di indirizzi ip nei qualisi potrebbe incappare… Dopo un’ estenuante ricerca di una sola versione di Peer Guardian che funzionasse decentemente sotto Linux, ho trovato Blocklist Manager (ahimè per Windows, anche se credo che wine possa funzionare senza problemi), che mi permette di creare una blocklist importando sia le fonti di Peer Guardian, sia altre fonti alternative. Il suddetto programmino, alla fine, da la possibilita’ di esportare la blacklist nei formati di file dei vari client p2p, tra cui il famoso ipfilter.dat di E/Amule… Quindi, invece di utilizzare iptables come avevo preventivato di fare, per filtrare quegli ip, ho avuto la prodezza (aka il cu10) di evitare che un altro software in piu’ andasse ad appesantire il mio serverino con Ubuntu Dapper Drake.
Tutta ’sta pappardella per dirvi che il suddetto file (ipfilter.dat per chi non lo avesse ancora capito) sara’ da oggi a disposizione per il download su questo sito e sara’ aggiornato settimanalmente. Si ringrazia gsdefender per la collaborazione (il sito e’ suo ed io faccio il Fede della situazione…).
Impostate in E/Amule il seguente URL:
http://digilander.libero.it/mywebspeis/ipfilter.gz
P.S.: Se notate una specie di condizionamento subliminale nel leggere questa pagina, il fatto e’ assolutamente voluto (edit dello SfanculatoEventualeDallaPolPost: ti piacissi, ah? :-d).
P.P.S.: per chi lo volesse è possibile avere la stessa blacklist anche per altri software p2p. Basta chiedere…
AGGIORNAMENTO
Per chi utilizza Amule (non so se per gli altri client sia possibile) esiste la possibilita’ di attivare i controlli remoti e controllarlo da un’altra macchina remota via consolle. Ho scritto un piccolo filtro di testo che permette di vedere la situazione dei downloads (dato che utilizzando il programmino normalmente ci vengono scatafasciati sullo schermo una serie di informazioni ai piu’ inutili, senza contare il fatto che i downloads hanno sempre nomi chilometrici e l’output va a farsi benedire). Gli steps da eseguire sono questi:
1- attivare dalle opzioni di Amule il controllo remoto;
2- installare il programmino amulecmd (sotto Ubuntu è pacchettizzato nelle amule-utils);
3- aprire il file dl di cui trovate il link alla fine del testo, ed editarne le prime due variabili con indirizzo ip della macchina su cui e’ installato Amule, e password che avete scelto per il controllo remoto;
4- rendere il file eseguibile con chmod +x ./dl e lanciarlo da riga di comando (a schermo intero per un migliore output).
Il tool si scarica da qui
Alcune precisazioni: ho innanzi tutto preferito un approccio console per ovvi motivi di ottimizzazione, specialmente del carico cella cpu del pc server (di solito uno si monta un server con pezzi rimediati qua e là e la performance è limitata). In secondo luogo perchè la amule-remote-gui nella versione 2.1.0 funge abbastanza male e dopo qualche consultazione fa crashare Amule. Nell’ultima versione, la 2.1.3 non funge proprio. Lo stesso dicasi per l’interfaccia web, o meglio: io nel pc server non sono riuscito a farla fungere, mentre in un altro si, e cmq è parecchio fastidiosa per via degli aggiornamenti della pagina. Inoltre è sempre un peso in piu’ per la cpu del server.
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