Visto che il mio tempo e la mia voglia di scrivere per esteso decrescono rapidamente, introduco l’ennesima “rubrica”: Nugae. Si tratterà di mini-post, inseriti in elenchi puntati (se non ravvedo alcuna priorità nelle informazioni che intendo esprimere) o numerati (nel caso opposto), che metteranno insieme brevi interventi sui più diversi argomenti all’interno di un’unica cornice visiva. Ricavare riferimenti alla vita personale dell’autore sarà, come sempre, lasciato quale esercizio al lettore.
- Mi sembrava di dover progettare un post per dare l’estremo saluto al 2008. Dal momento che ciò comporterebbe la riesumazione di ricordi recenti che mi renderebbero ingestibilmente furioso, preferisco affidarmi a un testo scritto da qualcuno molto migliore di me: eccolo. Ci troverete tutta la fiducia nel futuro (che alla fine emerge) ed una certa aurea levitas che in me non sono mai esistite.
- Due parole sugli effetti dannosi di Facebook sui rapporti interpersonali nella “vita reale”, un argomento riguardo il quale si è sproloquiato abbondantemente (un esempio su tutti). Ci sarà anche un briciolo di verità in queste elucubrazioni mentali, ma dal punto di vista di chi non ha una vita sociale convenzionale – è single da sempre, non va a farsi scoppiare l’apparato digerente ed uditivo nei locali notturni, se ne frega di conoscere gente per il puro gusto di farlo: in termini più comuni, è uno sfigato – ogni social network, proprio per il loro essere social, è terribilmente alienante: tutti queli aggiornamenti di stato, caricamenti di fotografie, adesioni ad inviti/gruppi/cause/test dovrebbe far sentire ancora più soli di quanto non lo si sia già. Se poi si è nello stato in cui si accetta la propria condizione monadica come inevitabile, perchè si è sperimentato, oltre ogni ragionevole limite di sopportazione personale, che ad essere come gli altri la si prende in posti non propriamente leciti, la situazione peggiora ancora. Ecco allora che iscriversi a Facebook potrebbe essere un modo per mettere a tacere chi ti taccia di asocialità, aggiungendo un congruo numero di buddies della quale poi ci si disinteresserà. Questo dovrebbe finalmente insegnare a valutare qualcosa di effimero per quello che è in grado di fare concretamente e non per quello che provoca nella testa delle persone che lo usano.














per la cronaca (e qui PRETENDO il copyright del TUO metodo numerico per successione di fatti in ordine crescente di importanza!!):
1. io NON scrivo meglio di te.
2. FACEBOOK è deleterio…come msn del resto…per salvarsi basta prenderlo a piccole dosi.
Buon Anno…cerchiamo di non mangiare troppo…(il mio pranzo di capodanno è iniziato alle 11 di stamani ed è finito pocofà…)
Ciuau
Va bene, fammi sapere quanto ti devo versare e dove effettuare il trasferimento di fondi. Per il resto:
1) Considerazione soggettiva quanto la mia.
2) Non bastano le piccole dosi, il tipo di persona che ho descritto – per la quale ho un’esperienza ravvicinata – non si salverà mai.
Io ho mangiato assai, e sarò un Befanone della stessa portata.
Ma non avendo problemi di accompagnatrici (altrove si sarebbe detto “ragazze”) sono a posto.