Queste elezioni sanciscono la sconfitta culturale della sinistra in Italia, al di là del mero risultato elettorale. Basta leggere i programmi dei partiti per capirlo: in tutti era prevista una riduzione delle tasse e tutti da anni hanno perso la voglia o la capacità di spiegare che le tasse servono per mandare avanti lo stato sociale. Come te anch’io ho avuto amici, militanti da sempre, che si sono lasciati scappare che quasi quasi è meglio Berlusconi, che le cose potrebbero andare meglio per loro. È qui che misuro la dimensione della disfatta: Berlusconi è riuscito a imporre il suo modello anche nella sinistra, che l’ha inseguito e imitato. Per far questo ha perso identità, valori, orizzonte culturale. E solo alla fine voti.
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Chissà che cosa pensano varie organizzazioni “paragovernative”, di questa situazione.
Secondo me hanno l’imbarazzo della scelta.



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