Installare Qumana su un sistema operativo UN*X(-like) dotato di Java Virtual Machine
Uno dei software per me più difficili da trovare, e a cui adattarsi, è un blog editor, ossia un programma (possibilmente WYSIWYG, ma posso anche farne a meno, per quel che mi riguarda) che permetta la creazione di un post per un blog senza essere connessi direttamente ad esso tramite l’interfaccia web di default.
Mi potreste rispondere che, quand’è così, potrei tranquillamente cercarmi un modo per lavorare a basso livello sul database (per quei motori che lo offrono, o comunque sul flat file), visto che mi piacciono tanto le cose difficili e a prova di grafica.
I problemi sono fondamentalmente i seguenti:
- Non ho ancora perso del tutto la ragione (manca poco, non temete);
- La soluzione di prima non funzionerebbe con blog in hosting (ad esempio, quelli gestiti tramite MultiUser WordPress, come quelli di WordPress.com, o tramite l’installazione di default di Blogger).
Tempo fa ho provato Drivel, ma, sebbene potesse anche andarmi bene, aveva un piccolissimo problema: permetteva di scegliere solo una categoria per post – o almeno, io non sono mai riuscito a selezionarne più di una. Dal momento che sono un fanatico della categorizzazione – anche se a vedermi dal vivo non si direbbe – l’ho lasciato perdere dopo un po’.
Gironzolando non so bene neanche perchè su Internet ho trovato questo post, che mi ha fatto imbattere su un software mai sentito prima: Qumana.
Come si legge anche nel post citato, questo programma viene fornito in due edizioni:
- una nativa Win32 (e non me ne faccio niente);
- una per MacOS X (e in teoria mi serve meno di quella per Windows).
Accadono, a volte, delle cose strane: infatti, mentre la versione per i “sistemi” Microsoft è nativa, la versione per i sistemi Apple è scritta in Java. Non voglio chiedermi il perchè questa ditta, che basa tutto sulla pubblicità (tanto da infestare, seppure in maniera non eccessiva, anche il programma stesso: che c***o me ne faccio di una funzione per inserire messaggi pubblicitari tramite la loro “tecnologia”?) e sulla autopromozione con il link in calce ad ogni post (un po’ come Performancing: ovviamente, procedo alla cassazione dei link senza alcuna remora man mano che scrivo) sprechi tempo e personale per mantenere due edizioni separate dello stesso software scritti in linguaggi diversi, ma vado, guidato dall’articolo, direttamente al punto: si può far funzionare su qualunque sistema operativo supporti una Java Virtual Machine.
Io, in teoria, non dovrei aggiungere altro, senonchè mi va di automatizzare leggermente la procedura descritta nel post. Perciò, supponendo che abbiate salvato Qumana.zip, l’archivio mediante il quale viene distribuito l’editor nella versione per MacOS X, salvate anche lì lo script che segue, e rendetelo eseguibile (con chmod +x installaqumana, se avete salvato il testo che segue nel file installaqumana). Per il suo corretto funzionamento servono sudo e unzip, e vi creerà uno script, chiamato, con molta fantasia, qumana per lanciarlo. L’unica differenza rispetto al post succitato è che io installo in /usr/local invece che in /opt, perchè sono solito devotare una partizione separata a /usr, e quindi la / è molto piccola.
#!/bin/bash
UNZIP=$(which unzip)
SUDO=$(which sudo)
for a in UNZIP SUDO; do
if [ $a == "" ]; then
echo "Errore: Controllare di aver installato unzip e/o sudo,"
echo "e che siano posti in una delle directory del PATH."
exit 0
fi
done
$(UNZIP) qumana.zip
CURDIR=$(pwd)
$(SUDO) mkdir /usr/local/quman
cd Qumana.app/Contents/Resources/Java
$(SUDO) cp -r * /usr/local/qumana
$(SUDO) touch /usr/local/bin/quman
for a in '#!/bin/bash' 'cd /opt/qumana; java -jar Qumana.jar $*'; do
$(SUDO) echo $a >> /usr/local/bin/qumana
done
$(SUDO) chmod +x /usr/local/bin/qumana
cd $(CURDIR)
rm -rf Qumana.app
Enjoy.
P.S.: Sembra non gradire molto il tag <code> con i ritorni carrello: vedrò che posso fare, magari neanche questo programma va bene…
[via YMind]

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