Capita molto spesso che, sui nostri sistemi basati su Debian, installiamo dei programmi giusto per il gusto di provarli, e poi li togliamo. Naturalmente, ogni programma si porta dietro un buon numero di librerie condivise che lo riguardano. Fino a quando c’è almeno un altro software che usa queste librerie non c’è problema, ma se (facendo un esempio) abbiamo installato Amarok su GNOME, abbiamo visto che non ci piace e lo togliamo di mezzo, ci restano comunque svariate altre librerie KDE che non utilizziamo.
Per identificare quali pacchetti non vengono utilizzati da nessuno è utile servirsi di deborphan, un tool disponibile nei repository di Debian e derivate.
Se non viene specificata alcuna opzione, deborphan si limita a listare i pacchetti inutilizzati, uno sotto l’altro. Possiamo servirci di questo comportamento per dare in pasto in un colpo solo tutti i pacchetti ad apt-get, perchè li rimuova:
apt-get --purge remove $(echo -n $(deborphan))
Spero che tutto ciò vi sia utile. Commentate se qualcosa non è chiaro.



oltre al succitato deborphan che ha la sua comoda interfaccia grafica gtkorphan , nei repo di debian c’è un programma, poco noto, che fa quasi tutto, installare disinstallare purgare bloccare etc.. etc.. in una parola wajig e la sua interfaccia grafica gjig.
si può fare anche senza utilizzare altri programmi oltre a apt
apt-get autoremove
@lilo:
Grazie della segnalazione, non li conoscevo.
@chico:
emanuele@giovanni:/usr/local$ sudo apt-get autoremove
E: Operazione non valida autoremove
Credo di no
Forse ti confondi con l’opzione autoclean, che toglie di mezzo i pacchetti già installati da /var/cache/apt/archives.
A dir la verità “sudo apt-get autoremove” lo uso anche io tranquillamente dalla Ubuntu Feisty (o addirittura da Edgy)..
ho letto già qualcosa di deborphan, va usato con attenzione. Io aggiungerei una noticina, per evitare che qualche nuovo arrivato su GNU/Linux, più o meno come me, ti maledica :-)!
ma se tu mi dici invece che è del tutto sicuro, e nn si rischia di ritrovarsi senza alcune funzioni, allora chiedo scusa.
ciao
@Oskar NRK: Ok ok, ho cercato su Google e ho visto che qualcun altro ne parla. Non lo conoscevo, e in ogni caso a me non funziona, come mostra l’output del comando di prima. Non è che può mancarmi qualcosa?
@elcamilo: È sicuro, nei limiti della sicurezza accordabile a un programma utente.
Da quel che ho capito
autoremoveè disponibile solo su Ubuntu. Io (per fortuna) non la uso, e quindi non ho a disposizione tale parametro.Complimenti per il port in Dashboard
Sapevo che il tuo blog avrebbe spaccato tantissimo.
Salutoni da un collega e amico.
io ho sempre fatto un
sudo apt-get autoclean
seguito da autoremove
pulisce molto bene …
almeno su ubunza funziona, mi ha dato dei problemi con la cancellazione di openoffice (con il passaggio di versione mi ha cancellato la versione italiana, ma poco male, e’ bastato reinstallare il supporto italiano a openoffice e tutto funziona alla grande)
p.s. [OT]
mi vedo nel tuo blogroll, ricambio la cortesia
@Fabrizio Mondo:
È solo l’onda lunga di TuxFeed, tempo un giorno ed è finita la pacchia
@Kijio:
Sì, non lo metto in dubbio, ma volevo qualcosa che funzionasse su una qualunque Debian based (io uso Debian).
Per la cortesia, prego
Eh già, c’è solo su Ubuntu. Come mai “per fortuna” non la usi? Dai, siamo tutti fratelli Pinguini!
(parafrasando un tipo che non conoscevo e, sorridendo, mi ha abbracciato togliendomi da un inizio di rissa al concerto dei Chemical Brothers, lui disse “Siamo tutti fratelli chimici”, grazie ancora di avermi salvato la vita :P)
@Oskar NRK: Lo dico per ragioni prettamente tecniche. alcune delle scelte fatte, specie in merito all’ottimizzazione secondo me selvaggia dei binari, sono molto discutibili. Per dirne una: l’aspetto di cui ho appena parlato rende molto “aleatoria” la possibilità di usare una Xubuntu o una Fluxbuntu, dichiaratamente orientata a sistemi datati, su un sistema _realmente_ datato, che per me significa un 386/486, non certo un Pentium II. Non so se mi spiego.