Notifiche via e-mail
-
Articoli recenti
-
Commenti recenti
- gioxx su Filtri personalizzati per AdBlock Plus (ed equivalenti con esso compatibili)
- Emanuele Cipolla su Filtri personalizzati per AdBlock Plus (ed equivalenti con esso compatibili)
- gioxx su Filtri personalizzati per AdBlock Plus (ed equivalenti con esso compatibili)
- Content scraping con Python: l'area News dell'homepage del sito della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo – Emanuele Cipolla su Creare un feed e offrire aggiornamenti via e-mail di una qualunque pagina web
- Emanuele Cipolla su Spam: Poste Italiane, centering.co.kr e ilrestodelmondo.it
Installare e configurare CUPS su NetBSD
La scheda madre di uno dei miei sistemi ha un bug tedioso, dovuto probabilmente all’aver subito “qualche” danneggiamento, che le impedisce di far funzionare correttamente le unità in modalità Ultra DMA.
Windows sembra non risentire di questo problema: GNU/Linux, specie con le revisioni più recenti del kernel 2.6, ne è sempre più affetto.
Purtroppo, il workaround che consisteva nel passare il parametro ide=nodma sembra non funzionare più. Per questo ho deciso di provare ad utilizzare un altro sistema operativo libero al suo posto. Inoltre, quando ancora il workaround funzionava, il degrado prestazionale che, per contro, si doveva pagare era terrificante.
La scelta è caduta su NetBSD, con il quale ho avuto modo di fare esperienza qualche anno addietro, quando era giunto da poco alla release 2.0. L’impressione che ne avevo ricavato era quella di un sistema molto solido e resistente. La versione 3.1 mi ha confermato appieno quelle impressioni: non soltanto il kernel (che non ho ricompilato, sia chiaro: è quello di default) attiva il workaround per tutte le periferiche IDE in meno di due secondi – mentre Linux aspettava di aver ottenuto l’elenco delle partizioni, ma la fluidità non viene quasi alterata.
Dopo aver sistemato le necessità più immediate (grazie ai pacchetti precompilati che il progetto rende disponibili per ogni release stabile a partire dall’ottimo pkgsrc), mi sono trovato a voler configurare il computer per la stampa.
Nella mia breve esperienza con i sistemi UN*X(-like), ho provato tre sistemi per la stampa: il sistema di stampa BSD, LPRng e CUPS. Pur avendo usato ed apprezzato a lungo il secondo, CUPS ha raggiunto un livello di maturità tale, a mio giudizio, da renderlo la mia scelta preferita. Certamente, come sostiene anche Eric Steven Raymond – con le sue solite maniere forbite – l’uso di CUPS, anche usando i vari front-end per KDE e GNOME che non mi hanno mai convinto troppo, non è proprio a prova di niubbo, ma quantomeno la gestione delle tonnellate di filtri PPD per ciascuna stampante (specie se vi scaricate l’intero pacchetto foomatic) risulta semplificato.
Per installare CUPS ho seguito questi semplici passi:
lpd=NO.ma potrebbero tornare utili in seguito. Si potrebbe pensare di inserire
la directory in cui vengono installati i pacchetti di pkgsrc (nello specifico, /usr/pkg/sbin all’inizio del PATH, ma ho come la sensazione che settare bash come shell di root sia una scelta molto più opportuna, a confronto, di questa
for a in /usr/sbin/lp*; do mv $a $a.bak; chmod -x $a.bak; doneper renderli “inoffensivi”, togliendo loro il bit di esecuzione e aggiungendo un bel suffisso .bak a futura memoria.export PKG_PATH="ftp://ftp.NetBSD.org/pub/NetBSD/packages/i386/All"(sì, mi sono installato bash, non mi sono potuto abituare alle shell di default di NetBSDpkg_add -v cups foomatic-filters foomatic-filters-cups foomatic-ppds foomatic-ppds-cups
pkg_delete -f ghostscript-gpl; pkg_add -v ghostscript-esp.CUPS ha, da quel momento, funzionato a meraviglia. L’unica cosa che non sono riuscito a configurare è stata una stampante ad aghi su porta parallela, per il semplice fatto che non mi viene, a tutt’oggi, consentito di scegliere la porta parallela dal menu a tendina apposito. Investigherò nei prossimi giorni.