La scheda madre di uno dei miei sistemi ha un bug tedioso, dovuto probabilmente all’aver subito “qualche” danneggiamento, che le impedisce di far funzionare correttamente le unità in modalità Ultra DMA.
Windows sembra non risentire di questo problema: GNU/Linux, specie con le revisioni più recenti del kernel 2.6, ne è sempre più affetto.
Purtroppo, il workaround che consisteva nel passare il parametro ide=nodma sembra non funzionare più. Per questo ho deciso di provare ad utilizzare un altro sistema operativo libero al suo posto. Inoltre, quando ancora il workaround funzionava, il degrado prestazionale che, per contro, si doveva pagare era terrificante.
La scelta è caduta su NetBSD, con il quale ho avuto modo di fare esperienza qualche anno addietro, quando era giunto da poco alla release 2.0. L’impressione che ne avevo ricavato era quella di un sistema molto solido e resistente. La versione 3.1 mi ha confermato appieno quelle impressioni: non soltanto il kernel (che non ho ricompilato, sia chiaro: è quello di default) attiva il workaround per tutte le periferiche IDE in meno di due secondi - mentre Linux aspettava di aver ottenuto l’elenco delle partizioni, ma la fluidità non viene quasi alterata.
Dopo aver sistemato le necessità più immediate (grazie ai pacchetti precompilati che il progetto rende disponibili per ogni release stabile a partire dall’ottimo pkgsrc), mi sono trovato a voler configurare il computer per la stampa.
Nella mia breve esperienza con i sistemi UN*X(-like), ho provato tre sistemi per la stampa: il sistema di stampa BSD, LPRng e CUPS. Pur avendo usato ed apprezzato a lungo il secondo, CUPS ha raggiunto un livello di maturità tale, a mio giudizio, da renderlo la mia scelta preferita. Certamente, come sostiene anche Eric Steven Raymond - con le sue solite maniere forbite - l’uso di CUPS, anche usando i vari front-end per KDE e GNOME che non mi hanno mai convinto troppo, non è proprio a prova di niubbo, ma quantomeno la gestione delle tonnellate di filtri PPD per ciascuna stampante (specie se vi scaricate l’intero pacchetto foomatic) risulta semplificato.
Per installare CUPS ho seguito questi semplici passi:
- Per prima cosa, bisogna assicurarsi che lpd non sia attivo. Per impostazione predefinita nessun servizio viene avviato su NetBSD, ma qualora abbiate inserito un’override in /etc/rc.conf, siete pregati di sostituirlo con un bel
lpd=NO. - Bisogna, poi, togliere di mezzo dal PATH i binari lp* che fanno riferimento al sistema di stampa BSD (lpd) distribuito con il sistema operativo. Si potrebbe pensare di cancellarli semplicemente,
ma potrebbero tornare utili in seguito. Si potrebbe pensare di inserire
la directory in cui vengono installati i pacchetti di pkgsrc (nello specifico, /usr/pkg/sbin all’inizio del PATH, ma ho come la sensazione che settare bash come shell di root sia una scelta molto più opportuna, a confronto, di questa :D. Io ho preferito dare un belfor a in /usr/sbin/lp*; do mv $a $a.bak; chmod -x $a.bak; doneper renderli “inoffensivi”, togliendo loro il bit di esecuzione e aggiungendo un bel suffisso .bak a futura memoria. - L’installazione vera e propria di CUPS l’ho effettuata con un abbastanza standard:
export PKG_PATH="ftp://ftp.NetBSD.org/pub/NetBSD/packages/i386/All"(sì, mi sono installato bash, non mi sono potuto abituare alle shell di default di NetBSD :-D). Ho scritto abbastanza perchè mi sono imbattuto, in seguito, in un problema.
pkg_add -v cups foomatic-filters foomatic-filters-cups foomatic-ppds foomatic-ppds-cups - Il problema è stato il fatto che non mi ricordavo che l’unica versione di Ghostscript compatibile con i filtri di CUPS è quella di Easy Software Products (ora Apple), guarda caso l’azienda che stava dietro CUPS :-). Ebbene, se avete (come avevo fatto io) installato KDE (credo che la stessa cosa accada con GNOME, ma non posso dimostrarlo), noterete che vi siete portati dietro una dipendenza da ghostscript-gpl. L’unica soluzione è forzare l’eliminazione di questo pacchetto, e sostituirlo con ghostscript-esp, così:
pkg_delete -f ghostscript-gpl; pkg_add -v ghostscript-esp.
CUPS ha, da quel momento, funzionato a meraviglia. L’unica cosa che non sono riuscito a configurare è stata una stampante ad aghi su porta parallela, per il semplice fatto che non mi viene, a tutt’oggi, consentito di scegliere la porta parallela dal menu a tendina apposito. Investigherò nei prossimi giorni.









