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	<title>Commenti a: Infinity computing: dammi un problema, dimmi dove vuoi arrivare, e (se paghi) te lo risolverò</title>
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		<title>Di: Emanuele Cipolla</title>
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		<dc:creator>Emanuele Cipolla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 16:32:06 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea Grande e Roberto Interdonato:

&lt;blockquote&gt;non era nostra intenzione andare contro la politica del tuo blog,&lt;/blockquote&gt;

Non c&#039;è nessuna &quot;politica del mio blog&quot; - la mia concezione dello strumento e di chi o che cosa sia la partecipazione di terzi avventori è abbastanza flessibile, al contrario di quel che vedo fare in giro. Forse c&#039;è una destinazione d&#039;uso prevalente, questo sì, e solo in questo senso è consigliabile interpretare quanto da me scritto.

&lt;blockquote&gt;solo ci sembrava che il post originale partisse da presupposti inesatti (agli occhi della comunità scientifica).&lt;/blockquote&gt;

È possibile. Per fortuna, non credo che la comunità scientifica abbia di che preoccuparsi del post di un povero studentello che ha

&lt;blockquote&gt;(con rispetto) grossi problemi con il legame che intercorre tra matematica e scienze informatiche&lt;/blockquote&gt;

e che

&lt;blockquote&gt;degli studi sul concetto di Infinity Computing &lt;i&gt;ha&lt;/i&gt; compreso ben poco&lt;/blockquote&gt;

per quel poco di comunità scientifica che ho potuto vedere nei miei anni accademici. Credo, infatti, sia corretto usare la denominazione anche per riferirsi ai miei docenti. Forse. (Il corsivo è mio, per segnalare la modifica nella flessione del verbo onde adattare la frase al mio utilizzo)

&lt;blockquote&gt;Se poi questi presupposti ti hanno aiutato a esprimere i tuoi pensieri, o a portare avanti la tua campagna contro i brevetti,&lt;/blockquote&gt;

Non esiste alcuna &quot;mia campagna contro i brevetti&quot;: si tratta di mie opinioni personali, che solo per caso sono condivise da altre persone. Non sono un politico di professione (al massimo, e non sempre, posso esserlo nel senso greco del termine, dando al termine &lt;i&gt;pòlis&lt;/i&gt; di volta in volta significati più estesi), nè un esponente di un movimento organizzato.

&lt;blockquote&gt;ha poco a che fare con la discussione&lt;/blockquote&gt;

Questo lasciatelo decidere a me, visto che siete a casa mia :-)

&lt;blockquote&gt;che era partita appunto per correggerli e non per sindacare sulle tue convinzioni.&lt;/blockquote&gt;

Di entrambe le motivazioni sono stato sicuro non appena ho letto il vostro primo post. Grazie per la collaborazione.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Grande e Roberto Interdonato:</p>
<blockquote><p>non era nostra intenzione andare contro la politica del tuo blog,</p></blockquote>
<p>Non c&#8217;è nessuna &#8220;politica del mio blog&#8221; &#8211; la mia concezione dello strumento e di chi o che cosa sia la partecipazione di terzi avventori è abbastanza flessibile, al contrario di quel che vedo fare in giro. Forse c&#8217;è una destinazione d&#8217;uso prevalente, questo sì, e solo in questo senso è consigliabile interpretare quanto da me scritto.</p>
<blockquote><p>solo ci sembrava che il post originale partisse da presupposti inesatti (agli occhi della comunità scientifica).</p></blockquote>
<p>È possibile. Per fortuna, non credo che la comunità scientifica abbia di che preoccuparsi del post di un povero studentello che ha</p>
<blockquote><p>(con rispetto) grossi problemi con il legame che intercorre tra matematica e scienze informatiche</p></blockquote>
<p>e che</p>
<blockquote><p>degli studi sul concetto di Infinity Computing <i>ha</i> compreso ben poco</p></blockquote>
<p>per quel poco di comunità scientifica che ho potuto vedere nei miei anni accademici. Credo, infatti, sia corretto usare la denominazione anche per riferirsi ai miei docenti. Forse. (Il corsivo è mio, per segnalare la modifica nella flessione del verbo onde adattare la frase al mio utilizzo)</p>
<blockquote><p>Se poi questi presupposti ti hanno aiutato a esprimere i tuoi pensieri, o a portare avanti la tua campagna contro i brevetti,</p></blockquote>
<p>Non esiste alcuna &#8220;mia campagna contro i brevetti&#8221;: si tratta di mie opinioni personali, che solo per caso sono condivise da altre persone. Non sono un politico di professione (al massimo, e non sempre, posso esserlo nel senso greco del termine, dando al termine <i>pòlis</i> di volta in volta significati più estesi), nè un esponente di un movimento organizzato.</p>
<blockquote><p>ha poco a che fare con la discussione</p></blockquote>
<p>Questo lasciatelo decidere a me, visto che siete a casa mia <img src='http://emanuelecipolla.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>che era partita appunto per correggerli e non per sindacare sulle tue convinzioni.</p></blockquote>
<p>Di entrambe le motivazioni sono stato sicuro non appena ho letto il vostro primo post. Grazie per la collaborazione.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Grande e Roberto Interdonato</title>
		<link>http://emanuelecipolla.net/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/comment-page-1/#comment-216</link>
		<dc:creator>Andrea Grande e Roberto Interdonato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 16:03:30 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emanuele,

non era nostra intenzione andare contro la politica del tuo blog, solo ci sembrava che il post originale partisse da presupposti inesatti (agli occhi della comunità scientifica). Se poi questi presupposti ti hanno aiutato a esprimere i tuoi pensieri, o a portare avanti la tua campagna contro i brevetti, ha poco a che fare con la discussione, che era partita appunto per correggerli e non per sindacare sulle tue convinzioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emanuele,</p>
<p>non era nostra intenzione andare contro la politica del tuo blog, solo ci sembrava che il post originale partisse da presupposti inesatti (agli occhi della comunità scientifica). Se poi questi presupposti ti hanno aiutato a esprimere i tuoi pensieri, o a portare avanti la tua campagna contro i brevetti, ha poco a che fare con la discussione, che era partita appunto per correggerli e non per sindacare sulle tue convinzioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emanuele Cipolla</title>
		<link>http://emanuelecipolla.net/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/comment-page-1/#comment-215</link>
		<dc:creator>Emanuele Cipolla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 15:30:48 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea Grande e Roberto Interdonato:

&lt;blockquote&gt;
hai mai pensato di produrre un integrato al costo di decine di milioni di euro e poi regalarlo a Natale ai tuoi amici?
&lt;/blockquote&gt;

Certo, ci penso continuamente e mi piacerebbe molto. E non sono l&#039;unico, a &lt;a href=&quot;http://www.opencollector.org/Whyfree/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;quanto ne so&lt;/a&gt;. Che dire, mi dispiace per le aziende (o meglio, per i loro padroni), ma spero che i principi esposti in quei testi facciano a pezzi l&#039;attuale modello di business dell&#039;hardware ;-)

&lt;blockquote&gt;
[pezzo del post]

Non credi di contraddirti?
&lt;/blockquote&gt;

No, non lo credo affatto, sorry.

Ma quand&#039;anche fossi caduto in contraddizione come dite, c&#039;è un argomento più forte della coerenza stessa: questo blog non ha nessuna pretesa, esplicita o sottintesa, di essere corretto o coerente nei riguardi di niente o di nessuno - neanche nei riguardi della mia persona - nè, tanto più, rispetto a chi non viene a trovarsi d&#039;accordo con me, in quanto non è nato per essere necessariamente corretto in ogni istanza ed obiettivo, ma, tutt&#039;al più, per rappresentare me (e i miei pensieri), che non sono certamente nè corretto, nè completo, nè tantomeno sempre coerente, ma soltanto me stesso.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Grande e Roberto Interdonato:</p>
<blockquote><p>
hai mai pensato di produrre un integrato al costo di decine di milioni di euro e poi regalarlo a Natale ai tuoi amici?
</p></blockquote>
<p>Certo, ci penso continuamente e mi piacerebbe molto. E non sono l&#8217;unico, a <a href="http://www.opencollector.org/Whyfree/" rel="nofollow">quanto ne so</a>. Che dire, mi dispiace per le aziende (o meglio, per i loro padroni), ma spero che i principi esposti in quei testi facciano a pezzi l&#8217;attuale modello di business dell&#8217;hardware <img src='http://emanuelecipolla.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>
[pezzo del post]</p>
<p>Non credi di contraddirti?
</p></blockquote>
<p>No, non lo credo affatto, sorry.</p>
<p>Ma quand&#8217;anche fossi caduto in contraddizione come dite, c&#8217;è un argomento più forte della coerenza stessa: questo blog non ha nessuna pretesa, esplicita o sottintesa, di essere corretto o coerente nei riguardi di niente o di nessuno &#8211; neanche nei riguardi della mia persona &#8211; nè, tanto più, rispetto a chi non viene a trovarsi d&#8217;accordo con me, in quanto non è nato per essere necessariamente corretto in ogni istanza ed obiettivo, ma, tutt&#8217;al più, per rappresentare me (e i miei pensieri), che non sono certamente nè corretto, nè completo, nè tantomeno sempre coerente, ma soltanto me stesso.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Grande e Roberto Interdonato</title>
		<link>http://emanuelecipolla.net/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/comment-page-1/#comment-214</link>
		<dc:creator>Andrea Grande e Roberto Interdonato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 14:59:58 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emanuele,
se tu volessi applicare il concetto di infinito computabile per la realizzazione di un qualsiasi circuito logico nessuno potrebbe obiettarti nulla! Sarebbe poco intelligente pensare il contrario, visto che per esempio non paghiamo le rendite a Newton o a Leibniz ogni volta che si utilizza il concetto di integrazione numerica. La tua posizione sui brevetti è sicuramente valida se si parla di prodotti software (Linux ne è la più lampante dimostrazione), ma è poco sensato parlare di &quot;open source&quot; per dispositivi hardware: hai mai pensato di produrre un integrato al costo di decine di milioni di euro e poi regalarlo a Natale ai tuoi amici?
Inoltre, dici di saper bene che non si può brevettare un teorema, ma nel tuo post hai scritto praticamente il contrario:

&quot;Il problema è che nel “mondo finito” bisognerà tenere conto di un brevetto, depositato dal professore, che copre ogni possibile applicazione pratica - leggi: sfruttabile commercialmente. aaargh - delle teorie, cosa che equivale a dire: ok, se lo faccio io che sono l’autore, va bene; se invece io reimplemento, anche solo per capire meglio come funziona (e dimmi tu, o mascotte, non è questo che fanno i veri ingegneri?), cacchio, potrei violare un brevetto!&quot;

Non credi di contraddirti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emanuele,<br />
se tu volessi applicare il concetto di infinito computabile per la realizzazione di un qualsiasi circuito logico nessuno potrebbe obiettarti nulla! Sarebbe poco intelligente pensare il contrario, visto che per esempio non paghiamo le rendite a Newton o a Leibniz ogni volta che si utilizza il concetto di integrazione numerica. La tua posizione sui brevetti è sicuramente valida se si parla di prodotti software (Linux ne è la più lampante dimostrazione), ma è poco sensato parlare di &#8220;open source&#8221; per dispositivi hardware: hai mai pensato di produrre un integrato al costo di decine di milioni di euro e poi regalarlo a Natale ai tuoi amici?<br />
Inoltre, dici di saper bene che non si può brevettare un teorema, ma nel tuo post hai scritto praticamente il contrario:</p>
<p>&#8220;Il problema è che nel “mondo finito” bisognerà tenere conto di un brevetto, depositato dal professore, che copre ogni possibile applicazione pratica &#8211; leggi: sfruttabile commercialmente. aaargh &#8211; delle teorie, cosa che equivale a dire: ok, se lo faccio io che sono l’autore, va bene; se invece io reimplemento, anche solo per capire meglio come funziona (e dimmi tu, o mascotte, non è questo che fanno i veri ingegneri?), cacchio, potrei violare un brevetto!&#8221;</p>
<p>Non credi di contraddirti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emanuele Cipolla</title>
		<link>http://emanuelecipolla.net/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/comment-page-1/#comment-213</link>
		<dc:creator>Emanuele Cipolla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 12:19:17 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea Grande e Roberto Interdonato:

&lt;blockquote&gt;
Il nostro pensiero si basa sul fatto che tu abbia (con rispetto) grossi problemi con il legame che intercorre tra matematica e scienze informatiche.&lt;/blockquote&gt;

È probabile. Ma come vedrete, non è proprio questo il punto.

&lt;blockquote&gt;
Ma soprattutto è evidente che degli scopi degli studi sul concetto di Infinity Computing hai compreso ben poco:&lt;/blockquote&gt;

Questo è certo. Non sono così stupido da ritenere che basti una presentazione per sostituire la lettura completa del/dei testo/i di Sergeyev, e non avrei linkato la pagina del professore se avessi presunto di aver compreso anche solo qualcosa.

&lt;blockquote&gt;
lo dimostra la tua confusione mentale sulla differenza tra brevettare un chip che risolve un problema e brevettare il concetto stesso del problema.&lt;/blockquote&gt;

Tutto l&#039;articolo (e ammetto che sia difficile capirlo, visto il modo in cui scrivo) vuole tendere a stroncare l&#039;apparente necessità di nuovi brevetti dipinta da un mio professore durante la conferenza, più che, come ho detto, l&#039;attività del prof. Sergeyev in senso stretto.

Ad ogni modo, per me le due cose pari sono, e per un motivo molto semplice. Se  volessi tentare di implementare un mio chip basato su quei principi, non credete che &quot;forse&quot; qualcuno potrebbe sollevare delle obiezioni? E poi, quanto tempo ci vorrebbe per raggiungere un&#039;implementazione funzionante? Sara che io ho un approccio troppo pratico all&#039;Ingegneria Informatica, e mi secca alquanto dover perdere tempo a reimplementare qualcosa che qualcuno ha già fatto in maniera ottimizzata, ma a porte chiuse, per fini che sono solo suoi e che non mi riguardano affatto, che ci volete fare.

Microsoft ha molto da dire a questo proposito, e con tutto il rispetto, la mia posizione non pretende di essere di essere rigorosa in senso matematico (se l&#039;ho scritto, sono disposto a correggermi, anche segnalandolo pedantemente nell&#039;articolo), ma rigida in senso politico. I brevetti stroncano l&#039;innovazione, mia personale opinione indipendente da chi sia l&#039;inventore o cosa sia l&#039;invenzione.

&lt;blockquote&gt;
Se riesci a trovare un uomo che ha brevettato un teorema, linkaci la sua homepage che siamo curiosi di conoscerlo!&lt;/blockquote&gt;

Miei cari signori, non presumete che chi vi scrive sia troppo stupido solo perchè lo state incontrando solo adesso. So bene che non si può brevettare un teorema, e che nessuno l&#039;ha fatto. E aggiungo che se qualcuno l&#039;avesse fatto, non credo che metterebbe su un qualche tipo di pagina web, giusto per non farsi sfuggire nulla :P

Saluti cordiali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Grande e Roberto Interdonato:</p>
<blockquote><p>
Il nostro pensiero si basa sul fatto che tu abbia (con rispetto) grossi problemi con il legame che intercorre tra matematica e scienze informatiche.</p></blockquote>
<p>È probabile. Ma come vedrete, non è proprio questo il punto.</p>
<blockquote><p>
Ma soprattutto è evidente che degli scopi degli studi sul concetto di Infinity Computing hai compreso ben poco:</p></blockquote>
<p>Questo è certo. Non sono così stupido da ritenere che basti una presentazione per sostituire la lettura completa del/dei testo/i di Sergeyev, e non avrei linkato la pagina del professore se avessi presunto di aver compreso anche solo qualcosa.</p>
<blockquote><p>
lo dimostra la tua confusione mentale sulla differenza tra brevettare un chip che risolve un problema e brevettare il concetto stesso del problema.</p></blockquote>
<p>Tutto l&#8217;articolo (e ammetto che sia difficile capirlo, visto il modo in cui scrivo) vuole tendere a stroncare l&#8217;apparente necessità di nuovi brevetti dipinta da un mio professore durante la conferenza, più che, come ho detto, l&#8217;attività del prof. Sergeyev in senso stretto.</p>
<p>Ad ogni modo, per me le due cose pari sono, e per un motivo molto semplice. Se  volessi tentare di implementare un mio chip basato su quei principi, non credete che &#8220;forse&#8221; qualcuno potrebbe sollevare delle obiezioni? E poi, quanto tempo ci vorrebbe per raggiungere un&#8217;implementazione funzionante? Sara che io ho un approccio troppo pratico all&#8217;Ingegneria Informatica, e mi secca alquanto dover perdere tempo a reimplementare qualcosa che qualcuno ha già fatto in maniera ottimizzata, ma a porte chiuse, per fini che sono solo suoi e che non mi riguardano affatto, che ci volete fare.</p>
<p>Microsoft ha molto da dire a questo proposito, e con tutto il rispetto, la mia posizione non pretende di essere di essere rigorosa in senso matematico (se l&#8217;ho scritto, sono disposto a correggermi, anche segnalandolo pedantemente nell&#8217;articolo), ma rigida in senso politico. I brevetti stroncano l&#8217;innovazione, mia personale opinione indipendente da chi sia l&#8217;inventore o cosa sia l&#8217;invenzione.</p>
<blockquote><p>
Se riesci a trovare un uomo che ha brevettato un teorema, linkaci la sua homepage che siamo curiosi di conoscerlo!</p></blockquote>
<p>Miei cari signori, non presumete che chi vi scrive sia troppo stupido solo perchè lo state incontrando solo adesso. So bene che non si può brevettare un teorema, e che nessuno l&#8217;ha fatto. E aggiungo che se qualcuno l&#8217;avesse fatto, non credo che metterebbe su un qualche tipo di pagina web, giusto per non farsi sfuggire nulla <img src='http://emanuelecipolla.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Saluti cordiali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Grande e Roberto Interdonato</title>
		<link>http://emanuelecipolla.net/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/comment-page-1/#comment-212</link>
		<dc:creator>Andrea Grande e Roberto Interdonato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 11:48:01 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emanuele,
siamo due studenti del primo anno di specialistica in Ingegneria Informatica dell&#039;Università della Calabria, e più precisamente, due studenti del prof. Sergeyev. Il nostro pensiero si basa sul fatto che tu abbia (con rispetto) grossi problemi con il legame che intercorre tra matematica e scienze informatiche. Ma soprattutto è evidente che degli scopi degli studi sul concetto di Infinity Computing hai compreso ben poco: lo dimostra la tua confusione mentale sulla differenza tra brevettare un chip che risolve un problema e brevettare il concetto stesso del problema.
Per chiarirti le idee:
&quot;Il brevetto è un titolo giuridico in forza al quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento dell&#039;invenzione in un territorio e per un periodo ben determinati, al fine di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare la propria invenzione senza autorizzazione. Per invenzioni si intende una soluzione nuova ed originale di un problema tecnico. Essa può riguardare un prodotto o un processo (metodo, procedimento).&quot; Da Wikipedia.

Sergeyev ha brevettato il circuito logico in grado di eseguire operazioni aritmetiche tenendo conto di quantità numeriche infinite. Se riesci a trovare un uomo che ha brevettato un teorema, linkaci la sua homepage che siamo curiosi di conoscerlo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emanuele,<br />
siamo due studenti del primo anno di specialistica in Ingegneria Informatica dell&#8217;Università della Calabria, e più precisamente, due studenti del prof. Sergeyev. Il nostro pensiero si basa sul fatto che tu abbia (con rispetto) grossi problemi con il legame che intercorre tra matematica e scienze informatiche. Ma soprattutto è evidente che degli scopi degli studi sul concetto di Infinity Computing hai compreso ben poco: lo dimostra la tua confusione mentale sulla differenza tra brevettare un chip che risolve un problema e brevettare il concetto stesso del problema.<br />
Per chiarirti le idee:<br />
&#8220;Il brevetto è un titolo giuridico in forza al quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento dell&#8217;invenzione in un territorio e per un periodo ben determinati, al fine di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare la propria invenzione senza autorizzazione. Per invenzioni si intende una soluzione nuova ed originale di un problema tecnico. Essa può riguardare un prodotto o un processo (metodo, procedimento).&#8221; Da Wikipedia.</p>
<p>Sergeyev ha brevettato il circuito logico in grado di eseguire operazioni aritmetiche tenendo conto di quantità numeriche infinite. Se riesci a trovare un uomo che ha brevettato un teorema, linkaci la sua homepage che siamo curiosi di conoscerlo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Azathoth</title>
		<link>http://emanuelecipolla.net/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/comment-page-1/#comment-211</link>
		<dc:creator>Azathoth</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 18:23:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://emanuele2.wordpress.com/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/#comment-211</guid>
		<description>Emanuele Gs, mai pensato a presentarti in politica? un voto qui ce l&#039;hai ;)

E&#039; brutto pensare ai brevetti, sarà che io ho sempre condiviso con chiunque quel poco di conoscenza che ho che l&#039;idea di ricavarci soldi non mi sfiora minimamente. Ma forse sono io che non sono normale... e magari anche tu :P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Emanuele Gs, mai pensato a presentarti in politica? un voto qui ce l&#8217;hai <img src='http://emanuelecipolla.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; brutto pensare ai brevetti, sarà che io ho sempre condiviso con chiunque quel poco di conoscenza che ho che l&#8217;idea di ricavarci soldi non mi sfiora minimamente. Ma forse sono io che non sono normale&#8230; e magari anche tu <img src='http://emanuelecipolla.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio Mondo</title>
		<link>http://emanuelecipolla.net/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/comment-page-1/#comment-210</link>
		<dc:creator>Fabrizio Mondo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 14:45:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://emanuele2.wordpress.com/2007/03/29/infinity-computing-dammi-un-problema-dimmi-dove-vuoi-arrivare-e-se-paghi-te-lo-risolvero/#comment-210</guid>
		<description>Be Manu, evito i commenti sui prof di cui parli, non solo perchè li condivido, ma anche perchè sarebbero inutili.

Tutto il ragionamento sul &lt;i&gt;GrossOne&lt;/i&gt; secondo me (ma io non sono nessuno) ha solo l&#039;utilità di Modificare (&lt;b&gt;ma non risolvere&lt;/b&gt;) il problema dell&#039;infinito. Ma vedrò di spiegarmi meglio.

Premetto che la tesina del mio esame di maturità è stata sulla crisi della scienza e la parte matematica si basa su quei paradossi contestati dal professore durante la conferenza.

Se noi diamo un nome a qualcosa che non è espressamente chiaro, facciamo una forzatura. Io posso modificare il concetto di Infinito, con un numero, ma tale numero &lt;b&gt;non è univocamente definibile&lt;/b&gt; e non lo sarà mai.

Non sto a sindacare la densità degli infiniti, che sappiamo tutti essere diversa in base ai casi, ma non mi si venga a dire che l&#039;infinity computer sia qualcosa di cosi incredibile, perchè la calcolatrice vista durante l&#039;esposizione, può essere fatta molto facilmente, perchè è una super semplice calcolatrice per polinomi.

In sostanza è stato detto: &lt;b&gt;Trattiamo discretamente l&#039;infinito e saremo tutti più felici, se poi avremo un infinità di infiniti non è un problema nostro...&lt;/b&gt;

Non è opinabile tutto ciò?

Per quanto riguarda i brevetti, non sto a valutare, perchè non ne ho gli strumenti. Ne ho voglia di polemizzare il concetto di ingegnere, hacker ed informatico. Magari lo farò dopo, quando avrò il cervello più distante da quello che ora ho letto.

Salutoni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be Manu, evito i commenti sui prof di cui parli, non solo perchè li condivido, ma anche perchè sarebbero inutili.</p>
<p>Tutto il ragionamento sul <i>GrossOne</i> secondo me (ma io non sono nessuno) ha solo l&#8217;utilità di Modificare (<b>ma non risolvere</b>) il problema dell&#8217;infinito. Ma vedrò di spiegarmi meglio.</p>
<p>Premetto che la tesina del mio esame di maturità è stata sulla crisi della scienza e la parte matematica si basa su quei paradossi contestati dal professore durante la conferenza.</p>
<p>Se noi diamo un nome a qualcosa che non è espressamente chiaro, facciamo una forzatura. Io posso modificare il concetto di Infinito, con un numero, ma tale numero <b>non è univocamente definibile</b> e non lo sarà mai.</p>
<p>Non sto a sindacare la densità degli infiniti, che sappiamo tutti essere diversa in base ai casi, ma non mi si venga a dire che l&#8217;infinity computer sia qualcosa di cosi incredibile, perchè la calcolatrice vista durante l&#8217;esposizione, può essere fatta molto facilmente, perchè è una super semplice calcolatrice per polinomi.</p>
<p>In sostanza è stato detto: <b>Trattiamo discretamente l&#8217;infinito e saremo tutti più felici, se poi avremo un infinità di infiniti non è un problema nostro&#8230;</b></p>
<p>Non è opinabile tutto ciò?</p>
<p>Per quanto riguarda i brevetti, non sto a valutare, perchè non ne ho gli strumenti. Ne ho voglia di polemizzare il concetto di ingegnere, hacker ed informatico. Magari lo farò dopo, quando avrò il cervello più distante da quello che ora ho letto.</p>
<p>Salutoni&#8230;</p>
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	</item>
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</rss>
