L’alluvione

Vero che ogni tanto un post di minchiate ci vuole, ma quello che segue forse è ai limiti del ridicolo…

L’alluvione (1966)
Nuoti sommerso in un mare di cacca

non sai se d’uomo oppure di vacca
Non sai capire icche t’è successo
Ti pare troppa per esser d’un cesso.

E mentre cerchi di restare a galla
l’Arno trabocca laggiù dalla falla,
scorre veloce per via Tornabuoni
al David lava fremente i coglioni!!

Sei trascinato per via Calzaioli
e pensi che ieri dicevi ai figlioli
“Sarà, ma domani, maremma puttana,
l’è pioggia, c’ho un callo che segna buriana”.

Tutto d’un tratto sei nel Battistero
ti par di sognare, ma invece l’è vero!
Quel mondo dorato di santi e Gesù
Lo tocchi con mano, l’è sceso quaggiù

Ma sei vomitato e gettato in via Roma
e ridi, tu ridi, pensando alla chioma
che porgerle schiava dovea la vittoria
e poi come Pisa la prese in meloria
e via bordeggiando per 1000 stradine
in quattro e quattr’otto sei già’lle Cascine
là dove c’erano tanti finocchi
adesso ci cantano 4 ranocchi!!!
“Fermati Palle”, via fermati adesso
lascia che l’acqua ti scorra un po’ addosso
“Attaccati a un palo, su non fare il pazzo!!”
Se un tu c’hai i’ palo, attaccati ai’…. lilli
Ma la corrente la ti porta via
insulla Piazza della Signoria
Là dove Cosimo monta a cavallo
“Aicchè tu t’attacchi?????” Ai lilli di’ lallo!!!
Tutte le statue che son sui’ piazzale
berciano in coro: “ma questo è triviale!!”
Lo dice Ercole e sotto c’ha Caco
che per quell’acqua oramai l’è ‘briaco
Grida Leoferne con la su Giuditta
e la Medusa che l’è la più dritta
perchè Perseo co’ una sciabolata
sui’pelo dell’acqua la testa gl’ha’arsata!!
Mortificato per questa gran lagna
cerchi rifugio alla Loggia d’Orcagna
dove il romano fa becco il Sadino
gli soffia la moglie e lo lascia lì chino
Anche il Marzocco un’sa più cosa fare
perché i leoni e un sanno nuotare….
senza costume sta lì tutto nudo
“Speriamo che l’acqua, un mi freghi lo scudo!”
Non hai più salvezza, non hai più speranza
ovunque c’è cacca in frenetica danza
e trascinato dall’onda feroce
giungi stremato in Santa Croce
Dante di marmo, poeta divino
mira sdegnato l’immane casino….
“Oh Fiorentini, mi avete esiliato!????!”

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3 Commenti

  1. Pubblicato 5 febbraio 2007 alle 21:02 | Link Permanente

    ahahahha Gs, che poesia romantica…. mi hai quasi commosso ;)
    Posso fregartela per San Valentino?? :D

  2. Pubblicato 5 febbraio 2007 alle 22:01 | Link Permanente

    A bello cuore, mia adorata :-)

  3. Pubblicato 13 febbraio 2007 alle 15:51 | Link Permanente

    Insomma, viva la cacca!!! :-D
    Qualunque mio programma utilizza questa magica parola per debuggare il codice!

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