Parliamoci chiaro: su un sistema in cui è in esecuzione GNOME, applicativi Qt come Skype sono inguardabili -questo perchè, di default, quando non vengono trovate impostazioni specifiche, tali applicativi richiamano un backend di visualizzazione Motif che stona non poco con tutto il resto.
Questo post è “figlio spirituale” della lettura di questo articolo, facente parte dei Community Docs di Ubuntu.
Così per come viene presentato, quanto scritto non funziona (per mancanza di privilegi), ed è un po’ confusionario, a mio avviso.
Ho deciso, così, di risistemare un po’ le istruzioni che, provate sulla mia Debian Etch, hanno dato il risultato atteso.
- Su Debian, abilitate i repository contrib e non-free nel vostro /etc/apt/sources.list. Su Ubuntu, abilitate universe e multiverse, quindi fate
apt-get update
- Installate qtconfig (programma che permette di modificare alcuni parametri cosmetici per le applicazioni Qt), il tema Polymer (molto simile a quello di default per GNOME, Clearlooks), i font Micro$oft (la cosa fa schifo al solo pensarci, ma sono gli unici che, IMHO, si adattano) e x-ttcidfont-conf (che permette di scegliere il motore di rendering per i font TrueType: scegliete x-tt quando vi viene chiesto):
sudo apt-get install qt3-qtconfig polymer msttcorefonts sudo apt-get install x-ttcidfont-conf
- Avviate qtconfig con
sudo qtconfig
- Fate almeno queste modifiche:
- Nella scheda Appearance, scegliete la voce Polymer dal menu a tendina Select GUI Style
- Nella scheda Fonts, impostare Family su Trebuchet MS e Point Size a 10.
- Fare click su File -> Save, quindi File -> Quit per uscire
- Avviate polymer-config con
sudo polymer-config
- Cambiate l’impostazione Transparency Engine in Software Tint
- Fare click sulla X per uscire. Vi sarà chiesto di salvare le modifiche: rispondete, ovviamente, di sì
Provate ora ad avviare un applicazione Qt: l’aspetto dovrebbe essere più gradevole.














Commenti recenti