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Usare pacchetti personalizzati per Slackware, e crearne di nuovi dai sorgenti

Usare pacchetti personalizzati

Per sopperire a questi problemi, numerosi gruppi di utenti hanno creato collezioni di pacchetti personalizzati. Secondo me, la più riuscita di queste è quella resa disponibile dal portale Slacky.it, che, almeno nei miei test, si è distinta per coerenza organizzativa e per il fatto che i pacchetti nuovi tendono a non distruggere l’intero sistema (come, ahimè, accade per quella di LinuxPackages, che è sicuramente più ampia, ma poco gestibile col sistema automatizzato, molto simile a una nostra vecchia conoscenza, che vedremo fra un attimo).

Inoltre, un altro limite delle utility di gestione dei pacchetti in Slackware è la mancanza di un tool centralizzato per reperire i pacchetti (e, ovviamente, le loro dipendenze). Ci vengono in aiuto, però, due utility, l’una alternativa all’altra: swaret e slapt-get.

La mia scelta, dato il mio amore per il sistema APT, è ricaduta su quest’ultimo. Come vedremo, la configurazione è estremamente simile a quella della sua controparte Debian (di cui non rappresenta, però, un derivato: si tratta di un clone, progettato per emulare il look&feel del solo apt-get: niente apt-cache, apt-cdrom, apt-… per ora :-( ).

  1. 1. Fate l’accesso come root.
  2. 2. Scaricate la versione più recente di slapt-get per la vostra architettura (per chi scrive, la 0.9.11e su i386), e installatela:
    wget
    
    http://software.jaos.org/slackpacks/10.2/slapt-get-0.9.11e-i386-1.tgz
    
    installpkg slapt-get-0.9.11e-i386-1.tgz
  3. Modificate il file /etc/slapt-get/slapt-getrc e fatelo diventare simile a quello che segue:
    WORKINGDIR=/var/slapt-get
    EXCLUDE=loadlin,pcmcia-cs,^kernel-.*,^alsa-.*,.*-[0-9]dl$,^devs$,^udev$,
    aaa_elflibs,x86_64
    SOURCE=ftp://ftp.unina.it/pub/linux/distributions/slackware/slackware-10.2/
    SOURCE=ftp://ftp.unina.it/pub/linux/distributions/slackware/slackware-10.2/extra/
    SOURCE=ftp://ftp.unina.it/pub/linux/distributions/slackware/slackware-10.2/testing/
    SOURCE=ftp://ftp.unina.it/pub/linux/distributions/slackware/slackware-10.2/pasture/
    SOURCE=http://www.slacky.it/download
    SOURCE=http://software.jaos.org/slackpacks/10.2/
    • se desiderate che slapt-get gestisca anche gli aggiornamenti del kernel, togliete
      ^kernel-.*,^alsa-.*,.*-[0-]dl$,^devs$,^udev$
    • se state utilizzando un portatile, sarebbe meglio togliere
      pcmcia-cs
    • se state utilizzando un port di Slackware su architetture non x86, fareste meglio a blacklistare i pacchetti che non appartengono alla vostra architettura: nella mia limitata esperienza con detti port non ufficiali, questo problema non si pone con i “repository ufficiali” (ovverosia i mirror da cui scaricate la distribuzione), ma potrebbe porsi nel caso di eventuali repository utente (credo non nel caso di Slacky.it, ma tenete presente che non so quali architetture siano presenti nel suo repository). Ad esempio, se state usando Slamd64, sostituite
      x86_64

      con

      i486,i686

      e simili.

  4. Alcune note riguardanti la riga EXCLUDE (che indica a slapt-get a proposito di quali pacchetti non prelevare informazioni:

  5. Adesso eseguite il comando:
    slapt-get --update

    che farà esattamente quello che ci aspettiamo: scaricherà le informazioni sui pacchetti dai repository alla directory specificata in WORKINGDIR (di default /var/slapt-get, ma può essere una qualunque, basta che root vi abbia accesso).

E questa è una. Se vorrette installare nuovi pacchetti, vi basterà fare slapt-get –install [pacchetto]; per effettuare aggiornamenti, sono disponibili le opzioni –upgrade e –dist-upgrade, che hanno la stessa valenza delle corrispettive in apt per Debian: la prima aggiornerà solo i programmi, la seconda anche componenti di sistema (come il kernel o la GNU C library).

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11 Responses

  1. Io ho uno scanner simile, il più vecchiotto LD20… Su Slack 10.2 funzionava benissimo…sulla 11 nisba… Hai qualche suggerimento?

  2. Ho effettuato l’aggiornamento a Slackware 11.0 ieri, tramite slapt-get. E non è andata un granchè, nonostante il sistema sia sopravvisuto. Aspetto che mi arrivi il router, e poi proverò (se mi conviene) a rifare l’installazione daccapo. Testerò quindi anche lo scanner in quel caso.

  3. Ciao Emanuele.Avrei un problemino:nell’installare Slackware 12.0,mi sono dimenticato i tools per la compilazione dei sorgenti.Secondo te come posso recuperarli?Che librerie mi servono?Grazie.

    Franco21 settembre 2007 @ 13:56
  4. @Franco: Supponendo che tu abbia riavviato il sistema, basta fare (da root):

    mount /mnt/cdrom
    cd /mnt/cdrom/slackware/d
    ./install-packages

    e ti verrà presentato il menu che avresti visto se avessi selezionato i tools di sviluppo all’atto dell’installazione. Se poi ti servono anche dele librerie (non so cosa esattamente tu abbia dimenticato di installare, perchè “tools per la compilazione dei sorgenti” dice tutto, e dice niente :-D ), ripeti la stessa operazione in /mnt/cdrom/slackware/l. Altrimenti, puoi sempre installare i pacchetti singolarmente con installpkg.

  5. Ti ringrazio.Ho gtk+ e gtk+2.Che cosa serve d’altro secondo te?Col dvd d’installazione non sono riuscito a far niente.

    Franco21 settembre 2007 @ 17:42
  6. Il punto di montaggio del dvd è:/media/Slack12DVD

    Franco21 settembre 2007 @ 17:57
  7. @Franco: Perdonami per l’imprecisione, ho lasciato Slackware quando ancora non mountava automaticamente i media :)

    Quanto alle librerie: dipende da cosa vuoi compilare :)

  8. Io voglio compilare sorgenti.Ecco un esempio:
    http://mxhaard.free.fr/spca50x/Download/gspcav1-20070508.tar.gz
    Purtroppo la shell non mi riconosce il coando “./configure”.

    P.S.:che distro usi adesso?

    Franco21 settembre 2007 @ 18:36
  9. “configure” non è incluso col sistema, ma viene fornito da ogni archivio di sorgenti. Gli sviluppatori partono da un modello standard di script, e lo adattano alle loro esigenze.

    Se non ti viene riconosciuto, significa che: non è stato fornito dallo sviluppatore, e che magari basta fare make. Devi leggere i vari README che di solito vengono forniti con gli archivi stessi, se non hai un occhio allenato per scoprire cosa fare di primo acchitto.

    Quanto al “compilare sorgenti”: ogni programma può dipendere da una o più librerie – e non è detto che tu le abbia installate tutte (non è questo il caso che mi sottoponi, però).

    Adesso uso la release stabile di Debian (attualmente la v4.0)

  10. Ho già installato gspcav1 un mese fa e ./configure è proprio necessario.Purtroppo kdtv mi aveva incasinato xorg ed ho dovuto reinstallare Slack.E lì purtroppo sono cominciati i guai.

    Franco21 settembre 2007 @ 20:31
  11. Sai che avevi ragione?Per compilare gspcav1 è bastato make e make install.Che sia rimasto qualcosa dell’installazione precedente di Slack?Solo così si potrebbe spiegare il fatto che,l’altra volta,il configure era stat necessario.Beh,ogni giorno s’impara qualcosa di nuovo.Grazie,Emanuele,torna presto a Slack.:)

    Franco22 settembre 2007 @ 10:47



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