Edit del 14 Novembre 2006: Allo stato attuale, è consigliabile NON usare sid, nè come propria chroot, nè come sistema principale. Per risparmiarvi grattacapi (sistemi che si autodistruggono e similia), sostituite OVUNQUE sid con testing. Ne va della vostra salute.
I metodi mostrati precedentemente permettevano di risolvere un problema (la riproduzione di quasi ogni formato video disponibile tramite MPlayer su sistemi a 64 bit). Si tratta, però, di una soluzione alquanto balorda, a ben guardare. In effetti, mi sono convinto che la miglior cosa da fare sia creare sempre e comunque una chroot a 32 bit, così da non perdere (fra l’altro) i benefici derivanti dall’aggiornamento automatico del software tramite apt. Seguite pure questo tutorial – ma mi permetto di consigliarvi alcune modifiche:
- Se avete installato il pacchetto ia32-libs (che contiene un numero minimo di librerie richieste dai programmi a 32 bit), rimuovetelo. Fa solo casino, e inoltre la chroot fornisce queste librerie di suo – insieme a molte altre.
su apt-get remove ia32-libs
- L’opzione corretta da usare è
--arch
altrimenti debootstrap non funziona.
- Invece di compilare MPlayer, aggiungete la riga seguente al vostro /etc/apt/sources.list:
deb http://www.debian-multimedia.org sid main
e importate la chiave GnuPG di Christian Marillat nel vostro database apt così:
su gpg --keyserver hkp://wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 1F41B907 gpg --armor --export 1F41B907 | apt-key add -
e poi fate
apt-get install mplayer win32codecs
- Per far funzionare il suono nelle applicazioni della chroot, fate così:
apt-get install alsa-oss
e per sicurezza, se state usando uno tra aRts e esd, installateli anche nella chroot:
apt-get install esd
o
apt-get install arts
e assicuratevi di selezionare il driver audio SDL in MPlayer. Anche il driver OSS funzionerà, ma quello SDL tiene conto della presenza dei server sonori, comportandosi meglio in ambito mutlitasking.
Scoprirete inoltre, che molti programmi non funzioneranno anche forzando impostazioni OSS (ad esempio, non sarà possibile ascoltare i suoni di un filmato Macromedia Flash): un piccolo workaround è lanciare il programma problematico tramite aoss, così:
- Per quanto riguarda il contenuto del vostro file /etc/fstab, vi consiglio di prendere a modello quello mostrato qui. Farà funzionare molte più cose
. - Il do_dchroot fornito all’interno dell’howto tende ad andare in confusione quando deve gestire i parametri in formato GNU lungo (del tipo –parametro). Qui trovate una versione molto più brutta da vedere, ma che funziona sempre.
In questo modo, però, eventuali software installati a 32 bit installati senza alcun intermediazione nel sistema a 64 bit (ad esempio VMWare) potrebbero riscontrare dei problemi – problemi che potranno essere evitati con un unico link simbolico:
rm -rf /emul/ia32-linux ln -s /usr/local/sid32 /emul/ia32-linux
supponendo che la directory radice della vostra chroot sia /usr/local/sid32.

4 Agosto 2007 alle 13:32
[...] da segni di vita (vedi Ubuntu in una chroot), basta farsi furbi, e [...]